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mercoledì 3 aprile 2013

La Toscana del mio cuore

Al titolo di questo post dovrei aggiungere ..."E DEL CUORE DI MIO MARITO!". Come molti sanno, infatti, mio marito Massimo è toscano e della sua regione ha tutta la simpatia e la bontà genuina che si può immaginare. Da piccola, chissà poi perchè, dicevo:"Da grande sposerò un toscano!"  e così è stato, ma vi assicuro senza che io lo programmassi veramente! La mia simpatia per questa regione è probabilmente innata. Della Toscana mi piace praticamente tutto: l'arte e la storia, l'irresistibile parlata con la "C" aspirata, quel modo tutto speciale di dare un nome alle cose, alle azioni e alle persone ( il soprannome di Massimo, ve lo svelo, è "I (con la L  omessa) GAGLIA") le verdi colline ( ma anche quelle terrose e calde del territorio senese), gli antichi saggi ulivi e i maestosi silenti cipressi, l'olio buono, il profumo delle vigne, le pietre dei vecchi casali, i soffitti con le travi e le tavole in cotto, il focolare, le persiane verdi, l'amicizia che nasce e si consolida sempre mangiando insieme, le  bonarie contese familiari sulle ricette migliori ( e su chi meglio le realizza!), il pane "sciocco" (senza sale) cotto ancora a legna che esalta i sapori dei cibi che accompagna ... Ancora mi incanto nell'ascoltare i ricordi d'infanzia di Massimo ... le sue lunghe passeggiate alla ricerca dei funghi porcini in compagnia dei nonni, la raccolta di qualche grappolo d'uva per farne una "schiacciata" dolce, il gioco con la palla nella via perchè tanto le auto non passavano se non raramente ... E, diventato più grande, il volontariato al Cinema dei Salesiani, la prima vespa (azzurra) e le "scorribande" su e giù per le colline ... in pieno sole ... tra campi di girasoli e di papaveri ... femandosi per far merenda con le more appena raccolte ... Massimo ha compiuto gli anni ieri, così questo post vuol essere un piccolo regalo per lui, ma anche per me e, naturalmenete, per voi ...



 Colline verdi ...
 
 ... e secolari ulivi.

 Le "Balze del Valdarno" che per mio marito da bimbo  erano il Gran Canyon degli Indiani e dei Cow Boy

 L'Eremo di Camaldoli, preziosa e rara oasi di pace e spiritualità
 Il cammino
 segnato dai cipressi ...
...e gli allegri campi di girasoli.



 I solitari casali in pietra ...
 
 
 La piazza di Figline Valdarno (il paese di Massimo) in una foto notturna
( anche il cantante Sting ha scelto di vivere qui e di produrre olio, vino, miele e ottime conserve biologiche...)

 Una delle tante incantevoli salite ...

L'antica abbazia di Vallombrosa con la sua magica e mastosa foresta...
 
 
Il grandissimo prato nei pressi dell'Abbazia ... ricordo di molti momenti di preghiera, di tanti libri letti, sdraiati sull'erba con uno zaino per cuscino e di buonissimi panini preparati al momento dal chiosco sempre aperto ...
 
 
 
Greve in Chianti, uno dei paesi più cari al nostro cuore, con la sua piazzetta ricolma di fiori colorati e negozi d'artigianato locale ...
 
... e in questo album fotografico non potevo certo dimenticare la mitica "vespa azzurra"!
 
 
 
 
 

domenica 31 marzo 2013

Serena Santa Pasqua !

 
E' il tempo della Vita ...
 
perchè dal ramo che appare secco rinasca un nuovo fiore,
 
 
perchè al silenzio della nebbia d'inverno
si sostituisca il canto degli uccelli,
 

 
perchè dalla terra indurita
appaia erba nuova,
 
perchè il cielo grigio si tinga delle più belle sfumature d'azzurro,
 
 
 
perchè chi ha tanto pianto ritrovi il suo sorriso,
 
 
perchè chi ha dovuto salutare chi andava
 apra le braccia all'accoglienza,
 
perchè Chi ha donato se stesso per Amore
 venga amato,
 
 
 
perchè i bambini crescano giocando e ridendo in pieno sole,
 
 
perchè la parola giusta prenda il posto del vuoto silenzio
e il silenzio buono prenda il posto dell'inutile parola,
 
perchè nessuno abbandoni il fratello,
 
 
 
perchè nessuno perda la speranza,
 
 
perchè la Vita è il Dono più prezioso
e come tale
sia accudita e custodita ...
 
 
Auguri, allora, a tutti voi
e a tutte le persone che sono care al vostro cuore
come voi lo siete per il mio!
 

 
 


mercoledì 13 marzo 2013

W IL PAPA !!!

13 Marzo 2013 :
BENVENUTO
 PAPA FRANCESCO!
 

 
Le tue parole di saluto espresse in semplicità,
la preghiera recitata tutti insieme,
il tuo invito a pregare l'uno per l'altro come fratelli,
la tua richiesta di bendezione da parte nostra,
il tuo affidarci ed affidarti a Maria,
la scelta del tuo nome che
già racconta l'indirizzo della tua Missione,
il tuo sorriso aperto, dolce, umile, simpatico ...
 
Tutto questo è un abbraccio per ognuno di noi
e già da ora
con il cuore
desidero dirti il mio GRAZIE!
 

martedì 12 febbraio 2013

Vi racconto i Barbapapà ...


 
Barbapapà è il nome del protagonista di una serie di racconti e per estensione di tutta la sua famiglia. Questo nome deriva dall'espressione francese Barbe à papa, che significa "zucchero filato". Dal fumetto è stata successivamente ricavata una serie televisiva d'animazione uscita in Italia negli anni settanta.
Mi è sempre piaciuta la storia della nascita di questi personaggi...Gli autori sono due: l'architetto e designer francese Annette Tison e il professore americano di matematica e biologia Talus Taylormarito e moglie che idearono le storie dei Barbapapà seduti al tavolo di un bistrò parigino, disegnando e scrivendo su tovaglioli di carta e sognando un mondo migliore, un mondo più giusto, più ecologico, più accogliente verso tutti, più rispettoso delle peculiarità di ciascuno. Ogni componente della famiglia, infatti, non solo ha un diverso colore, ma differenti capacità, differenti gusti, differenti interessi ...
e ognuno, a suo modo, è unico e speciale!


Barbapapà e Barbamamma
Barbapapà è rosa, buono e saggio, a forma di pera. Nasce spuntando dal sottosuolo del giardino di una casetta. L'arrivo di questo essere alto quanto la loro casa spaventa non poco gli adulti che vi abitano. Tutt'altra reazione hanno invece i due bambini di quella famiglia, Francesco e Carlotta (in originale François e Claudine), che diventeranno i primi amici di Barbapapà. E presto sarà per loro uno speciale compagno di giochi: caratteristica principale di tutta la famiglia dei Barbapapà è infatti quella di modellare a piacimento il proprio corpo, assumendo la forma della cosa o dell'animale più indicato per risolvere una situazione. La trasformazione è sempre accompagnata dalla frase che è diventata famosissima:
"Resta di stucco: è un barbatrucco!".
Barbamamma è nera, dolce ed affettuosa. La coroncina di fiori rossi che porta sulla testa è stato un dono dell'amato Barbapapà.
 










Ecco qui i sette barbabebè ...
Barbabella
  
(in originale "Barbabelle"): è viola. Come dice il nome, è la "bella" della famiglia: ama i gioielli, i profumi e odia gli insetti.
Barbaforte
 (in originale "Barbadur"): è rosso. È lo sportivo della famiglia: combattivo e ribelle contro i soprusi. Dotato di mantellina e lente come un investigatore ha anche il pallino di essere un bravo detective, e svolge le sue indagini con il fratello Barbabravo e la cagnolina Lolita.
Barbalalla
 
 
(in originale "Barbalala' "): è verde. È la musicista di casa e sa suonare praticamente ogni strumento (a volte si trasforma lei stessa nello strumento che poi suonerà). Ama anche la botanica e l'ecologia come suo fratello Barbazoo.
Barbabarba
 
 (in originale "Barbouille"): è nero come la madre e peloso (proprio come i pennelli che tanto ama!). È l'artista di casa e la sua pelliccia nera è spesso imbrattata dei colori che usa per dipingere.
Barbottina
 
(in originale "Barbotine"): è arancione. E' l'intellettuale della famiglia, porta gli occhiali e ama leggere. Intelligente e ironica, si diverte a stuzzicare il fratello Barbabarba con commenti scherzosi sui suoi quadri.
Barbazoo
 
 (in originale "Barbidou"): è giallo. È un amante della natura e conosce tutti gli animali e le piante, i vari tipi di clima e i problemi che causa l'inquinamento. In poche parole è un vero e proprio ecologista. È anche dottore e veterinario.
Barbabravo
  •  
(in originale "Barbibul") è blu. È lo scienziato ed inventore della famiglia Barbapapà: a volte però le sue idee sono troppo fantasiose e i suoi esperimenti finiscono per causare catastrofiche conseguenze.


I barbapapà amano tantissimo gli animali!
Anche per questo mi sono così simpatici!!!
 
 
Nella loro casa  tutti gli animali impauriti, feriti o soli possono trovare un riparo. Ad un certo punto costruiscono addirittura un'astronave con la quale lasciare la Terra inquinata ...una sorta di "Arca di Noè"... per tornare solo quando gli uomini, rimasti soli, capiranno la lezione e inizeranno a rispettare l'intero pianeta.
 
 
 
E, infine, non bisogna dimenticare la dolce, simpaticissima LOLITA ...compagna di tante avventure!
 
 
 
 
Quando ero piccola ( ma vi confesso, anche adesso ! ) avrei voluto essere un po' come BARABAZOO animalista  e un po' come BARBABARBA artista ...
E voi, in quale barbabebè vi identificate ??? Qual è il barbabebè del vostro cuore???